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Produttori di pellet

Produttori di Pellet. Una  attività come tante altre, che, da qualche tempo, avvicina imprenditori di vario stampo, allettati dal convincimento di un profitto Produttori di Pellet chiaro in Europa e in Italiafacile e cospicuo, supportati  dalla richiesta di Pellet sempre in crescita.
Produttori di Pellet si diventa partendo da un investimento, che, a seguito della ancora scarsa informazione nel settore, appare alla portata di finanziatori od investitori che hanno un po’ di denaro da impiegare.


Le tante proposte di impianti (più o meno completi)  che possono,  facilmente,  essere reperiti anche tramite internet, mettono le ali agli imprenditori interessati, grazie ad un rapporto allettante fra investimento iniziale  e ricavo futuro.
Produttori di Pellet non si nasce,  ma si diventa con l’esperienza acquisita, quasi sempre, differente dalle aspettative iniziali, quando dall’investimento previsto e più volte ricavato dai numeri di piani finanziari,  si passa all’attuazione concreta  ed all’installazione di un vero impianto di Pellet.
I piccoli produttori di Pellet,  definibili sotto le 2 Tonnellate per ora, finiscono per investire sicuramente molto più di quanto avevano previsto e di ricavare molto meno di quanto scritto nei piani finanziari, in quanto un piccolo impianto, difficilmente è completo di scortecciatrice o di raffinatore primario e secondario, o di miscelatore professionale, o raffreddatori adeguati e, a volte, non hanno confezionamento completo di insaccatrice e pallettizzatore e, quindi, il Pellet fabbricato non è di alta qualità e, perciò, con un prezzo inferiore alle aspettative.
I grandi produttori di Pellet, individuabili al di sopra delle 2 Tonnellate fino a 10 – 12 Tonnellate per ora sono imprenditori che, spesso, raddoppiano  e oltre,   l’investimento previsto fra l’inizio dei lavori e l’effettiva fase di entrata in produzione industriale. Inoltre soffrono, in genere, del problema frequentemente patito da chi, producendo tanto, ha bisogno di vendere subito il prodotto per non “fermare” il ciclo di denaro. E non è facile vendere il Pellet tutto l’anno, specie nel periodo estivo.
I Produttori di Pellet più grandi ancora, quasi sempre a lungo andare,  finiscono per patire la concorrenza di se stessi nel reperire la biomassa necessaria per alimentare gli impianti, in quanto, al di fuori dei 50 km. di raggio dal luogo di produzione, il costo della biomassa lievita in funzione del trasporto.
Produttori di Pellet che hanno più possibilità di riuscire nell’iniziativa sono quelli che installano un impianto di Pellet  entro un raggio di 50 Km. Dalla biomassa che intendono lavorare, contrattualizzata per più anni, per prezzo, quantità e qualità del prodotto.
Produttori di Pellet esperti, difficilmente acquistano un impianto già prodotto, ma stabiliscono quale impianto realizzare in base a tante valutazioni, quali, ad esempio:

 

  • il tipo di biomassa disponibile,
  • la vicinanza a mare, fiumi, laghi, sorgenti,
  • l’escursione diurna e notturna,
  • la struttura del locale ove installare l’impianto,
  • le dimensioni dei materiali legnosi in entrata,
  • il tipo di prodotto che si intende realizzare,
  • le località che si intendono raggiungere con il proprio Pellet,

ed altre attenzioni che, i pochi esperti del settore possono individuare prima di proporre un investimento, uno su tutti percepire l’eventuale disponibilità del fornitore dell’impianto a “mettersi in gioco” partecipando all’investimento o accettare di non essere il fornitore di tutto l’impianto, in quanto, praticamente nessuno fornitore di Pellet produce tutte le componenti l’impianto completo.
Produttori di Pellet in Italia, oltre a tutto quanto descritto, devono fare i conti con costi di mano d’opera più alti rispetto ai tradizionali produttori dell’est Europa, tassazione proibitiva, altissimi costi energetici, selva di adempimenti e di regolamenti da rispettare, il tutto condito dalla precaria certezza di ottenere biomassa vergine a prezzi possibili, per i pachidermici costi di comunità, consorzi ed Enti vari, non sempre bene organizzati sul territorio. Da non trascurare la totale, incredibile assenza di incentivi nel settore biomasse.

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